mercoledì 4 dicembre 2013

SM 3610a -- Piccola storia dell'energia solare -- 2013

Da Energie & Ambiente, Fiera di Milano Editrice, anno 3, fascicoli 9, 10, 11 e 12 (2013)

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

Quando si parla di energia solare il pensiero corre subito alle distese di pannelli fotovoltaici che si stanno diffondendo in tanti paesi: in Italia, ma dicono che la Cina sia la più grande produttrice di elettricità dal Sole, e anche la più grande produttrice e esportatrice di pannelli solari e di macchinari che utilizzano fonti energetiche rinnovabili, fra cui motori eolici che producono elettricità utilizzando la forza del vento che deriva, anche lei, dal modo in cui il Sole scalda diversamente i vari continenti. E poi si pensa alle grandi centrali con specchi piani o parabolici che concentrano la radiazione solare in modo da ottenere vapore a temperatura sufficientemente alta, in grado di alimentare turbine elettriche. Il calore solare, infine può essere utilizzato per riscaldamento a bassa temperatura di acqua per usi igienici e di edifici. Senza contare che l’energia idroelettrica, prodotta nel mondo (nel 2013) in ragione di circa 3.600 miliardi di chilowattora all’anno (rispetto ad una produzione mondiale annua di elettricità di circa 18.000 miliardi di chilowattora), deriva dal moto delle acque, anche lui derivato dal ciclo di evaporazione e condensazione dell’acqua planetaria, alimentato dal Sole. Ma ancora di più, guardando al futuro, il Sole rappresenta la grande speranza per liberare le società industriali dalla dipendenza dallo scarso petrolio e dall’inquinante carbone; col Sole è quindi possibile alleggerire anche l’immissione nell’atmosfera dei gas serra che alterano il clima.

giovedì 31 ottobre 2013

SM 2561 -- Il Sole, energia "comunista" -- 2004

Liberazione, 24 novembre 2004 

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

Le bizzarrie e oscillazioni del prezzo del petrolio e delle fonti di energia sta facendo risorgere l'attenzione per l'energia solare e le fonti rinnovabili; decine di istituzioni e imprese si candidano a spartirsi le ingenti somme di soldi nazionali e europei previsti per le fonti rinnovabili. Diecimila tetti solari, centomila fotocelle solari, e le pubbliche amministrazioni, nel nome dello sviluppo "sostenibile" e delle "agende ventuno" e del rispetto del "protocollo di Kyoto" --- minore uso di fonti energetiche fossili --- eccitano nuovi appetiti in chi propone di vendere macchine, pannelli, centrali solari e a vento, biodiesel, eccetera.

SM 3526 -- Energia rinnovabile con tecnche antiche -- 2013

La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 19 febbraio 2013

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

 Nei programmi di utilizzazione delle energie rinnovabili c’è un capitoletto che riguarda le prospettive di valorizzazione delle risorse energetiche “contenute” nelle acque in continuo movimento nel nostro paese. L’energia solare fa evaporare nell’atmosfera l’acqua dai continenti e dai mari; questa acqua, nel condensarsi e ricadere sotto forma di pioggia e neve, scende continuamente dalle montagne e colline verso il mare e libera energia quando supera i dislivelli nelle valli e nelle pianure. Questa energia può essere trasformata, mediante turbine, in elettricità rinnovabile suscettibile, quindi, di godere delle facilitazioni fiscali riservate alle altre fonti rinnovabili come l’elettricità ottenuta con pannelli fotovoltaici o con pale eoliche. L’energia ricavabile dal moto delle acque è stata la prima grande fonte di energia per millenni, capace di far girare ruote che, a loro volta, azionavano mulini, segherie, macchine; soffianti per il ferro, telai.

SM 3516 -- L'energia delle acque -- 2013


Pier Paolo Poggio (*) e Giorgio Nebbia (**)

Questo convegno sul ruolo dei canali derivati dal fiume Nera nella crescita economica e industriale di Terni presenta interesse sotto vari aspetti: si tratta del capitolo della scienza e della storia dell’ambiente che sintetizza lavoro, tecnologia, territorio, acqua, energia solare e, naturalmente, storia. Si tratta della valorizzazione dell’energia ricavabile dal flusso delle acque attraverso le valli e le pianure, tenuto in moto, appunto, dall’energia solare.

domenica 29 settembre 2013

SM 2411 -- Energia dal Sole -- 2003

Villaggio Globale, 6, (22), 37-47 (giugno 2003)
  
Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

Alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, un mondo disastrato da distruzioni, morti, sofferenze si trovò di fronte alla necessità della ricostruzione: anche i paesi vincitori, in grado maggiore Inghilterra e Unione sovietica, ma anche gli stessi Stati uniti, dovevano pensare al proprio futuro: d'altra parte lo sforzo bellico aveva messo a disposizione strumenti tecnico-scientifici poco prima impensabili, dalle materie plastiche, alla benzina sintetica, a nuovi veicoli e aerei, a nuove fonti di energia.

Gli studiosi che avevano lavorato alla costruzione della bomba atomica avevano intuito che l'energia nucleare si sarebbe affiancata al petrolio e al carbone; Fermi in una celebre conferenza tenuta già al suo arrivo negli Stati uniti nel 1939 aveva detto che le forze liberate dalla fissione del nucleo atomico avrebbero potuto muovere navi e alimentare centrali elettriche.

domenica 25 agosto 2013

SM 3131 -- Che fare -- 2009


La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 10 novembre 2009

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

C’è un famoso racconto, attribuito ad Esopo, intitolato: il padre, il figlio e l’asino. Un padre anziano, un figlio giovinetto e un asino andavano per la loro strada. Il padre, stanco, sale sull’asino e la gente che li vede passare dice: che egoista quel padre che lascia andare un giovinetto a piedi. Allora il padre scende e fa salire sull’asino il figlio e la gente che li vede passare dice: vergogna: quel giovinetto che lascia andare a piedi il padre anziano. Allora padre e figlio salgono tutti e due sull’asino e la gente dice: vergogna: due persone che sfiancano il povero asino. Allora padre e figlio scendono e vanno a piedi al fianco dell’asino e la gente dice: ma sono proprio scemi quei due che potrebbero andare senza stancarsi. Il racconto non dice come è finita: forse si sono fermati tutti e tre.

giovedì 22 agosto 2013

Charles Tellier (1828-1913), pioniere dell'energia solare, nel centenario della morte

La Gazzetta del Mezzogiorno, giovedì 22 agosto 2013

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

C’è una grande tristezza nello sguardo di Charles Tellier come appare nella fotografia riprodotta nel francobollo da 15 franchi emesso delle Poste francesi nell’aprile 1956 per ricordare il grande ingegnere e inventore. Tellier era nato ad Amiens nel 1828 da una famiglia benestante di industriali tessili, che era andata in rovina con la rivoluzione del 1848, quella che, dopo una lunga serie di scandali politico-finanziari, aveva fatto finire il regno di Luigi Filippo e instaurato la Repubblica. Dopo una breve esperienza di rappresentante di commercio, Charles si dedicò con passione per tutta la vita a inventare delle cose che fossero utili al prossimo, che aiutassero lo sviluppo: la crescente popolazione mondiale aveva bisogno di più alimenti: Tellier pensò di conservare e trasportare a distanza la carne col freddo; nei sottosuoli africani c’erano immense riserve di acqua; Tellier pensò di sollevare tale acqua mediante macchine azionate dall’energia solare, per rendere fertili i deserti.